" le nostre, le vostre, le loro regate "
In: Melges 24
16 mar 2010
Sono stracontento e non mi sembra ancora vero di aver vinto una tappa di questa classe. È la prima volta nella vita che scarto un sesto posto”. Giovanni Pizzatti è il ritratto dell’entusiasmo: al timone di Maidollis conquista la sua prima tappa di Volvo Cup.
È vero le tre prove disputate ieri avevano messo l’anima in pace di chi temeva che le bizze del vento di marzo potesse giocare brutti scherzi alla validità della tappa. Però lo spettacolo della prima mattina allo Yacht Club Sanremo se da un lato vedeva un cielo terso e un sole splendente dall’altro registrava una totale assenza di vento.
Le ore passano assiepati presso Casa Volvo a guardare la striscia di mare appena fuori l’imboccatura del porto. Bisognerà attendere mezzogiorno per vedere muovere le bandiere a terra. Il Comitato, presieduto da Fabio Barrasso, è fuori a monitorare il vento e appena ne intravvede l’ombra è pronto a posare il campo e a chiamare fuori gli equipaggi.
Come sempre pochi attimi sono sufficienti a trasformare una banchina affollata e vociante in un deserto silenzioso.
Alle 13 i 55 Melges 24 iscritti alla prima tappa della Volvo Cup partono verso la prima bolina. L’osservato speciale è Pietro Sibello, leader della classifica provvisoria, che però brucia la linea della partenza e deve rientrare, chiuderà oltre la ventesima posizione.
Ne approfitta Giovanni Pizzatti al timone di Maidollis di Gianluca Perego. Regolarissimo nelle regate precedenti, sempre nei primi sei piazzamenti, mette una seria ipoteca sulla prima tappa superando i diretti avversari di classifica All In e Saetta, timonato da Niccolò Bianchi, che pure con un sedicesimo piazzamento scivola nella classifica.
Sono le 14, c’è il tempo per un’altra prova. Il Comitato proverà per ben tre volte a farli partire, ma la flotta scalpita e invade la linea di partenza. Mancano pochi minuti al tempo limite per dare l’ultima partenza di giornata. Rinunciare sarebbe un peccato: il vento è cresciuto di intensità soffia teso sui 13-14 nodi.
L’ultima procedura riesce a lanciare la flotta verso un’ultima prova che, sarà lo stesso Barrasso a definire la “ciliegina sulla torta” di questo weekend. Più lunga (un miglio e mezzo il bordo) e più tirata, ha fatto chiudere in bellezza il fine settimana nella Riviera dei Fiori.
Con la quinta prova si inserisce lo scarto che va a ridisegnare tutti gli equilibri, ma Pizzatti non si distrae e chiude secondo dietro a Saetta. Il peggior risultato del weekend sanremese è appunto un sesto posto. Chiude sul gradino più alto del podio con 14 punti nel carniere a 4 distanze dal secondo, Saetta. Non solo: con i passaggi di boa di ieri e di oggi scala la speciale classifica firmata dall’ora ufficiale della Volvo Cup, il TerraCieloMare Speed Contest.
Buon terzo piazzamento per Andrea Racchelli che scarta un tredicesimo posto registrato ieri e ruba il podio per una sola lunghezza ad Hurricane di Paolo Testolin e Gianni Catalogna, quarto.
All In scivola al quinto posto davanti ai sudafricani di Team Proximo timonato da Ian Ainslie.
Nella classifica corinthian i new entry della classe, Rewind Energy Resorices, l’equipaggio anconetano di Claudio Paesani, con Iacopo Lacerra al timone con un settimo posto assoluto si registrano primi tra i non professionisti seguiti da Franco Ricci su Siv Arborea e da Chimera di Angelo Di Terlizi.
Al rientro l’alaggio e un ultimo saluto presso Casa Volvo per darsi appuntamento fra tre settimane a Scarlino per la seconda tappa del circuito dove sono attesi alcuni ritorni e qualche assestamento di equipaggio.
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